Come la Luna dal Cannocchiale

Artisti e archeologi si guardano

Come la Luna dal cannocchiale è un progetto di mostra d'arte che coinvolge arte contemporanea, performance e musica.

 

La luna scelta come immagine di copertina è quella disegnata da Galileo Galilei, rappresenta i sogni di esplorazione dell'uomo, che non si accontenta di vedere in superficie ma vuole guardare, osservare e indagare. Secondo Galileo, con l'aiuto del cannocchiale, l'occhio diventa un meraviglioso strumento per l'indagine percettiva, che parte dalla vista per arrivare ad un'analisi profonda. Questa è la base del metodo scientifico che caratterizza la visione contemporanea del mondo da parte di tutte le discipline.

Così l'arte è il cannocchiale che amplifica lo sguardo e apre la mente a un nuovo punto di vista sul quotidiano che frequentiamo e abitiamo. Le opere di Antonello Ruggieri e Remo Rachini aprono al dialogo tra l'arte, l'archeologia e la natura, offrendo al visitatore che percorre le strade di un antico borgo oltrepadano, una nuova visione del sé e del luogo.

 

Docenti a contratto di disegno archeologico del Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell'Arte dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, stimolati da un'idea della collega Silvia Lusuardi Siena, i due artisti entrano nel vivo del dibattito sulle relazioni esistenti tra Arte Archeologia organizzando un incontro in cui artisti e archeologi possano confrontarsi. 

 

L'esposizione di opere d'arte contemporanea, l'esecuzione di brani musicali e di azioni performative, costituiranno il terreno su cui avviare momenti di riflessione in una cornice informale, conviviale e appartata lontana dai luoghi accademici e metropolitani. Ruggieri e Rachini dialogheranno infatti con le loro opere negli spazi di Borgoratto Mormorolo, dove la casa di campagna dei coniugi Siena è proposta quale cornice ambientale ideale per favorire lo scambio culturale attraverso l’espressione spontanea di idee e opinioni da parte anche dell’intera comunità del borgo con le sue principali istituzioni. 

Nell’occasione gli invitati saranno chiamati ad attivare anche il gusto, l'olfatto e il tatto, partecipando in prima persona ad una reinventata "mensa frugalis", come quella che perfino l’imperatore Augusto riservava agli ospiti più importanti: semplice, ma offerta con estrema cordialità. 

 

Il progetto, inedito per la zona dell'Oltrepò, si propone di scoprire e promuovere il territorio con percorsi artistici strutturati che coinvolgano anche la popolazione; essorappresenta un'occasione di confronto tra il settore artistico-culturale, commerciale, industriale e turistico già impiegato con successo in altre piccole realtà italiane.

 

 

Vernissage sabato 22 settembre

Performance "Suono", ore 17

Performance musicale di Gabriele Ghiotto, ore 19

Performance "Mensa Frugalis", ore 19,15

a seguire degustazione a cura di Ristorante Albergo Selvatico, vini a cura di Cantine Montelio

Presso Cascina Lanternone

 

Finissagge domenica 30 settembre

Riflessioni su "Galileo, il cannocchiale e la luna" di A. Ghiotto, astrofilo, ore 17

Improvvisazioni a conclusione della mostra "Apertura all'immaginario" di G. Calegari, artista e archeologo, con F. Marelli, ore 18

a seguire degustazioni offerte da Borghi Autentici d'Italia

Presso Cascina Lanternone

 

 

 

Gli artisti

Antonello Ruggieri

nasce a Taranto nel 1960, vive e lavora a Milano. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Carrara e si diploma in pittura a Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera, nel 1983. Formatosi alla scuola di Luciano Fabro, entra in contatto con la scena milanese alla fine degli anni Ottanta quando, con altri artisti, è ideatore dello Spazio di via Lazzaro Palazzi, galleria autogestita attiva fino al 1994. Le sue opere sono state esposte in numerose gallerie e musei di arte antica e moderna, ma anche in spazi inconsueti per l arte.

 

La visione artistica di Ruggieri si avvale dell'immaginario archeologico. L'interesse volto al pensiero orientale, esercitato tramite la meditazione, induce l'artista a coniugare l'ambito archeologico con quello spirituale. Nel corso degli anni Ruggieri usa sempre più spesso l’installazione come medium tra singole opere, creando tra queste dialoghi sottili in cui inserisce momenti performativi. L'installazione che attraversa le vie di Borgoratto, costituita da 17 immagini preistoriche dipinte su carta con colore ramato, accompagna il visitatore nei luoghi della mostra. Le altre opere, esposte all'interno di una casa della Cascina Lanternone, sono da considerare simili a reperti della memoria che, incontrandosi, formano una narrazione composita fatta di suggestioni e accenni. Le due performances, “Suono” e “Mensa frugalis” realizzata con la collaborazione di Remo Rachini, sono gesti simbolici di apertura e condivisione nei confronti del pubblico.

 

Remo Rachini

nasce a Cortona (AR) nel 1954, frequenta la Scuola di Pittura e di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma e si diploma a Milano, nel 1977. all’Accademia di Belle Arti di Brera

Con l’idea che, in arte, il pensiero e la “sapienza delle mani” foggiano la materia, Rachini ha affrontato varie tecniche artistiche utilizzando i materiali più comuni del quotidiano: pittura, scultura, ceramica, mosaico, colori, carta, cera d’api, cioccolato, zucchero, vetri di bottiglia, bitume, cemento… Le sue opere sono state esposte in numerose manifestazioni nazionali e internazionali. L’albero è il tema che segna il suo percorso artistico fino a oggi.

 

“Gli alberi, ma vorrei estendere il concetto a tutto il mondo vegetale, condividono con noi animali questa “ piccola aiuola…” che vaga nello spazio. Gli alberi, come noi, vivono, si riproducono, muoiono, ma quanto sono diversi da noi? Non hanno un cervello per pensare, non un cuore per irrorare di linfa le foglie, non agili gambe per camminare e tanto meno uno stomaco per digerire altri esseri viventi. Da sempre sono stati considerati l’immobile arredo del mondo e loro, invece, ci parlano con attraenti linguaggi, affascinandoci con la maestosità delle foreste, il brio dei colori e la voluttà dei profumi.

Quanto noi dipendiamo da loro? Il mondo animale non esisterebbe senza il mondo vegetale, il mondo vegetale vivrebbe senza quello animale.

Questi pensieri mi seducono, ma mi rendo conto di come sia difficile trovare un momento di comunicazione tra noi e loro. Io ci provo con le mie tessere musive e i miei frottage”.


Video dell'evento realizzato da Caterina Dal Molin, Marc Brunelli e Federica Ruggieri

Con il patrocinio e il contributo di:

Amministrazione Comunale di Borgoratto Mormorolo (PV), sito web

Pro Loco di Borgoratto Mormorolo (PV)

 

Con il patrocinio di:

Borghi Autentici d'Italia, sito web

 

Sponsor:

Agriturismo Cella di Montalto, sito web

Azienda Agricola Montelio di C. e G. Brazzola, sito web

Albergo Ristorante Selvatico, sito web

Enol Pav

 

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