Emergency Ecology

Riduci-Riusa-Ricicla

Lo scorso anno ART on STAGE ha iniziato una riflessione sul tema dell'ecologia con la mostra Emergency-Ecology che ha coinvolto giovani artisti sul tema dell'emergenza ambientale, dovuta alla crescita e al consumo delle città moderne con un conseguente allontanamento dalla natura.

 

Quest'ano riproponiamo i tema concentrandoci sull'aspetto dei rifiuti, del riuso e del riciclo. Significativo ci sembra il motto degli ambientalisti "Riduci-riusa-ricicla", che è titolo del progetto stesso.

 

Gli artisto coinvolti:

Grazia Simeone

Massimiliano Lo Russo

Futurboba

Artestò

Lo scorso anno ART on STAGE ha iniziato una riflessione sul tema dell’ecologia con la mostra Emergency-Ecology(18-30 giugno 2011), che ha coinvolto giovani artisti sul tema dell’emergenza ambientale dovuta alla crescita e al consumo delle città moderne con un conseguente allontanamento dalla natura.

     La mostra è stata patrocinata dal Parco del Ticino.

  

La crescente urbanizzazione delle città del XXI secolo ha portato ad un punto di svolta per l’umanità: le città detengono il potenziale positivo e i mezzi per un futuro sostenibile, ma sono anche la causa dei maggiori problemi ambientali. Un problema sempre più sentito dalle comunità è quello dei rifiuti.

La vita moderna produce, consuma e scarta a ritmi insostenibili; questo processo unidirezionale non può durare all’infinito, uno stile di vita sostenibile dovrebbe impiegare un metabolismo ciclico, come quello della natura.

Tutte le forme di vita presenti sulla Madre-Terra sono connesse tra loro, ma solo gli esseri umani sfruttano e trasformano ogni cosa danneggiando le altre forme di vita e l’ambiente naturale.

L’arte è un’esperienza sociale, soprattutto l’arte contemporanea, ha il vantaggio di avere la libertà di muoversi tra le discipline e coinvolgere più campi nelle sue indagini.

Recenti pratiche artistiche sono critiche verso i temi ambientali: denunciano l’uso indiscriminato delle terre (Mark Dion), indagano il processo dello smaltimento dei rifiuti (Mierle Laderman Ukeles), la perdita di biodiversità (Rirkrit Tiravanija). Alcuni artisti comprendono, cosa significa pensare e agire ecologicamente, per se stessi e per gli altri (Joseph Beyus). L’arte che crea da oggetti di scarto, dai rifiuti, non ha solo fini estetici ma si propone di indagare una storia sociale, di portare un messaggio di sensibilizzazione verso un’azione ecologica collettiva. Credo che l’arte sia un mezzo di cambiamento, un cambiamento che parte da una trasformazione mentale, l’uomo dovrebbe essere più consapevole e sensibile su ciò che consuma e scarta.

 

 

INAUGURAZIONE DOMENICA 27 MAGGIO 2012, ORE 18

APERTURA SABATO E DOMENICA DALLE 15 ALLE 19

FINO AL 10 GIUGNO 2012

 

INGRESSO GRATUITO

 

Sabato 9 giugno 2012 ore 18 incontro con il responsabile del Parco del Ticino, Dott. Francesco Magna, che parlerà delle attività e delle mission dell'istituizione parco.

 

La mostra è patrocinata da Parco del Ticino.

 

La mostra prevede un laboratorio didattico rivolto ai bambini dai 6 agli 8 anni sull'ecologia e sull'importanza della raccolta differenziata. per info contattare 3493132370.

Rassegna stampa on line.

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