Donne2 - le donne per le donne -

Sabato 3 dicembre ART on STAGE-contemporary art apre le porte dell’associazione con la mostra Donne2 - le donne per le donne -.

Il progetto, curato da Gaia Rotango e Chiara Milesi, nasce per ricordare la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre, che è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 54/134 il 17 dicembre 1999. La data è stata scelta da un gruppo di donne attiviste riunite a Bogotà (Colombia) nel 1981 in memoria dell’assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime della Repubblica Domenicana.

Questo fenomeno è ancora troppo taciuto e più diffuso di quello che si potrebbe pensare, spesso i segni non sono solo visibili e fisici ma anche psicologici e profondi.

Questo nostro progetto è iniziato con una conferenza tenutasi il 25 novembre 2011, presso la sede associativa; una tavola rotonda che ha visto intervenire la dott.sa psicologa Eleonora Grandi sul tema della violenza, a seguire lettura e commento di testi della scrittrice Bianca Garavelli, che ha portato esempi di violenza psicologiche presenti nei suoi romanzi. Il tutto è stato aperto con una performance recitativa del giovane attore Mario Razzino, impegnato con un monologo di Dorfman, “La morte e La fanciulla”.

Vuole essere occasione di informare, riflettere e pensare ai milioni di donne che in tutto il mondo ogni giorno sono vittime.

 

La mostra che conclude questo percorso coinvolge Enrica Bixio, Grazia Simeone e il gruppo Foto RI.MA.NI.

Enrica Bixio presenta due sculture: Difesa e Segreto Nascosto. Difesa ha una forma che esprime da sé il suo significato insito: piatta sulla parete di chi guarda come a tener lontano l’esterno, con punte alla sommità in simbolo di difesa/offesa. Bianca come la purezza, la pulizia e la pace. Invece, Segreto Nascosto, è una scultura nera associata a una possibile bomba nella sua forma complessiva, il vetro diventa elemento che esprime ferocia e aggressività. Nera come il male, la parte oscura di chi è violento. Bianco e nero si fronteggiano, complementari e allo stesso tempo opposti come il bene e il male. Imprime con leggerezza e delicatezza, tutta femminile, una forma alla dura e amorfa pietra fino a renderla organica.

Grazia Simeone “intesse le voci di donna per liberarne lo spirito violato, l’eterna sposa, simbolo dell’energia femminile esprime l’infinito e incontenibile anelito di ogni donna per recuperarne l’identità”. L’artista libera il suo corpo con una performance dal carattere divinatorio e rituale. Un arazzo a parete fatto di materia pittorica, stoffe e pizzi racchiude vite vissute, esperienze stratificate. Fonde con i suoi gesti fluidi corpo e spirito in un equilibrio duraturo; seduce il pubblico e lo ammalia con suoni, colori e immagini come una danzatrice.

Foto RI.MA.NI. sono tre giovani appassionati di fotografia che hanno deciso di contribuire alla mostra con diversi scatti, vista l'importanza e la rilevanza del tema in questione. In queste fotografie sono rappresentate delle donne colpite nella loro dignità, esprimono il dolore di una violenza sia psicologica che fisica.

Rassegna stampa


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